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Mister DAI DAI DAI

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VISP Very Important Sport Person – Il nostro spazio periodico dove incontriamo personaggi dello star system, dell’imprenditoria e della cultura che prima di essere personaggi sono sportivi attivi. Il messaggio è molto chiaro, se possono fare sport loro con tutti gli impegni che hanno, tu non hai più scuse.

MISTER DAI DAI DAI

E’ con vero piacere che oggi sono andato in Romagna e in particolare a Rimini dove ho incontrato un imprenditore/creativo di successo che è “anche” uno sportivo Yuri Scarpellini (Happiness).

Una vita di successo scandita dai ritmi di un atleta pro, ma andiamo con ordine…

Negli anni ha accumulato collaborazioni nazionali ed internazionali con artisti e sportivi nelle vesti di creativo, e da qui partiamo per chiedergli come ha iniziato…

Parte come serigrafo e poco dopo si mette in proprio ed inizia a creare, poi lo spirito paterno lo porta ad investire sul  figlio Michael, inizia così il suo percorso verso il successo con la decisione di studiare al FIDM – Fashion Institute of Design and Merchandising di Los Angeles, luogo del destino perchè proprio nella città degli angeli incontra quella che diventerà la sua inseparabile compagna di vita, la moglie Eiman Hamza.

E dalla California arrivano con un idea stampata su un tessuto “La felicità è una t-shirt a 10$”, nasce cosi Happiness un brand che oggi tutti conosciamo con negozi sparsi per il mondo. Un successo non ha cambiato Yuri che ogni giorno nella sua factory continua a stampare e creare e continua ad allenarsi, insieme a quella che chiamano la Happiness Family.

Ma veniamo allo sportivo, e ci sediamo a fare una chiacchierata.


Quando hai iniziato a fare sport ?

YURI: Faccio sport da sempre, ho provato di tutto, dal surf alla boxe, passando per il nuoto master, il ciclismo, lo yoga, la palestra, ecc… Poi però circa 4 anni fa si è accesso il sacro fuoco del Triathlon.  Mi alzo ogni mattina alle 5.30 ed inizio, sono il primo ad arrivare al lavoro e inserisco sempre la mia routine di allenamento all’interno della giornata, e la porto a termine senza se e senza ma.


Perché proprio il Triathlon ?        

YURI: Un amore a prima vista, ho sempre avuto bisogno di nuove sfide… Poi riflettendo,  nuotare già avevo fatto i master e poi sono nato al mare, la ciclismo cosa dire sono romagnolo ho partecipato a diverse gare e formati, mi mancava la corsa ma ho iniziato e poco dopo la prima gara e non ho più smesso.


Ecco la prima gara, quando e che format ?

YURI: Poco dopo aver iniziato a mettere insieme le tre discipline mi sono iscritto al primo Mezzo Ironman in Sardegna al Forte Village e li ho portato a casa il primo finisher. Un emozione unica, ancora oggi che sia un mezzo Ironman o che sia full io quando taglio il traguardo piango come un bambino, ripeto emozione e adrenalina pura.


Cosa pensi di questo sport ?

YURI: E’ uno sport che ti prende in tutti i sensi, ti svelo un mio rituale, nella seconda transizione metto nel mio body una bandiera dell’Italia con una scritta che sin da bambino mi accompagna DAI DAI DAI e quando sono in vista traguardo la tiro fuori e la sventolo con orgoglio ed emozione, W LO SPORT W L’ITALIA.  Ma c’è anche il risvolto della medaglia che mi sento di raccontare, ho visto tanti amatori/pro che sono andati oltre, hanno iniziato a trascurare la famiglia e gli affetti per una gara, un obiettivo, una stagione. Il Triathlon è vero è uno sport che richiede tanto impegno in termini di tempo ecc.. ma bisogna dosarsi e vivere gli affetti e il quotidiano con il giusto bilanciamento.


E tu come fai, sei sempre pronto, quanto ti alleni ?

YURI: Io ho la fortuna di vivere in una famiglia sportiva, respiriamo sport ogni giorno, organizziamo le nostre vacanze sportive, arriviamo in un luogo e lo giriamo di corsa o in bici, e questo è un buon metodo per conoscere velocemente il luogo dove siamo oltre a fare sport. Sono sempre pronto, mi piace allenarmi, e con l’avvento dei social ho iniziato a condividere la mia giornata per gioco e ho notato che nel mio piccolo sono da stimolo ai follower che mi scrivono e incontro e non c’è cosa più bella che sentirsi dire: “sei un grande, ti stimo, ho iniziato a fare sport guardando i tuoi post, ecc…”. Sai lo sport è aggregazione sociale, ma è anche un mezzo per stare bene ed in salute e questo a noi serve molto.


In effetti il tuo profilo emana voglia di sport a 360° e ti vediamo sempre impegnato in gare su gare, come fai ?

YURI: Sai a me il Triathlon mi da una carica pazzesca e parto per le gare in posti impensabili pur di partecipare e avvicinarmi al mio obiettivo che è quello di qualificarmi al campionato del mondo del 70.3. Si poi è vero scendo da un aereo e dopo un ora mi ritrovo a correre una mezza a Riccione oppure una Deejay Ten a Roma, ma sono invitato dagli organizzatori e io ad una gara non so dire di no.


Stai dando tanto al Triathlon in questi anni, ma a te cosa ha dato ?

YURI: Beh oltre a quello che ti ho detto fin’ora mi ha regalato dei “tic” salutari, lo stretching per esempio, io lo faccio di continuo, sia in contesto sportivo che non, per esempio sono ad un incontro di business e di nascosto mentre sono in piedi mi allungo un polpaccio, ecc…. N.B. in effetti mentre parlavamo è passato da allungare il tricipite ad allungare il tibiale…


Ritorniamo all’ obiettivo sportivo ?

YURI: Qualificarsi al campionato del mondo del 70.3 e poi il sogno… Kona


Tante persone adducono scuse perché non trovano tempo oppure se lo trovano non riescono a mangiare bene perché sono spesso fuori, tu come ti organizzi?

YURI: Io come ti dicevo sopra per l’allenamento mi sono sempre ritagliato il mio spazio, al mattino presto, oppure nella pausa pranzo o nel serale, io cerco sempre lo spazio. Per quanto riguarda l’alimentazione mi faccio seguire da un nutrizionista che mi da le linee guida su ciò che devo mangiare e seguo quelle. Sai anche quando sono fuori per party, inaugurazioni ecc… è ovvio che non posso pretendere di chiedere 125g di bresaola, però oramai so cosa posso o meglio cosa mi fa stare in quell’equilibrio alimentare e scelgo quello senza abusare di altro.


Quindi cosa mangi ?

YURI: Ora non ti svelo tutto il mio programma altrimenti il mio diretto concorrente di categoria nella corsa al campionato del mondo (un tedesco) conosce tutti i miei segreti, ma posso dirti che al mattino faccio una colazione salata con pane di segale e bresaola o affettato di tacchino, del muesli, caffè senza zucchero, poi a metà mattino un frutto come a metà pomeriggio e pranzo e cena una porzione di proteine con tanta verdura. E poi io sono un addict degli integratori, di ogni categoria, ho in cucina un pensile con solo quelli, tutto doping free ma devo provarli tutti.


Da sempre sei stato dietro le quinte di grandi personaggi ed in particolare atleti di caratura internazionale, puoi rivelarci qualche progetto ?

YURI: Beh guarda io come Yuri Scarpellini, non come azienda, ho sempre seguito la parte artistica di diversi atleti (Valentino Rossi, Marco Pantani, Marco Simoncelli, ecc.. per farti qualche nome), sempre però un passo indietro non mi sono mai vantato di queste collaborazioni perché per me è l’atleta che deve avere i riflettori, ripeto per me non è business è solo voler dare un tocco di stile allo sportivo che vedi salire sul podio a fine gara. Perché alcune volte smesse le rispettive divise gli atleti non hanno l’unicità artistica che dovrebbe caratterizzarli, allora insieme ci sediamo a tavolino e iniziamo a creare dando vita al proprio stile extracompetizione. Cosi per esempio stiamo facendo nell’ultimo periodo con  Peter Sagan (3 volte campione del mondo di ciclismo). Poi a breve sto lavorando ad un progetto social per una cosa molto importante che ho a cuore, ma questo lo scoprirete presto dai social.


Per il momento ti ringraziamo per la disponibilità e per il tempo dedicatoci, è volato il tempo parlando di sport, di passione e di creatività in un ambiente che sprizza colori, fantasia e tradizione da ogni dove. Non ci resta che augurarti in bocca al lupo per il mondiale e per tutto, grazie Yuri.

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